Omaggio del Gruppo Artistico Marsicano

Mostra di pittura in occasione del 3° anniversario della morte di Ignazio Silone
( Presentazione del prof. Aroldo Buccilli )

Ai primi dell'agosto di quest'anno, il compianto Avv. Pietrantonio Palladini, Presidente del Comitato Civico per la ricostruzione della Casa-Museo " Mazzarino " in Pescina, mi fermò in Via Corradini, all'altezza del Gran Caffè, mi parlò di Ignazio Silone, del quale. di lì a pochi giòrni, esattamente il 22 del mese, sarebbe ricorso il terzo anniversario della morte. Mi disse, in particolare: "Caro amico, sono venute meno tutte le iniziative annunziate nel passato per il Premio letterario " I. Silone " e per la costituzione di un Centro di Studi Síloniani in Pescina.

Ma non possiamo non dobbiamo far passare sotto silenzio la data del 22 agosto; dobbiamo prendere le iniziative meglio rispondenti a onorare, con i mezzi disponibili, in Pescina, la memoria e il pensiero dello scrittore; dobbiamo trovare il modo di far amare Silone dai suoi concittadini, non con discorsi a largo respiro politico-culturale, ma con il richiamo rivolto a tutti ad amare l'Uomo che ha sofferto e combattuto per il riscatto degli umili e per la giustizia sociale ed ha portato con sè il dolore e l'angoscia di una incomprensione assurda e ingrata ".

Mi spiegò il suo programma: invitare il GAM (Gruppo Artistico Marsicano) nella persona del suo Presidente, Pittore Ermanno Toccotellì, a presentare " una raccolta di componimenti pittorici interpretanti i Soggetti dell'opera siloniana includenti anche i dipinti che lui stesso aveva già preparato ed esposto sotto i titoli Omaggio a Silone " e " L'acropoli secondo lo storico Lucci allestire la Mostra, entro il 20 agosto, nel piano terra della Casa-Museo " Mazzarino " in Pescina; inaugurare la Mostra il 22 agosto con una cerimonia austera e dimessa, alla presenza delle autorità, dei pittori e dei cittadini; raccogliere in un album le foto a colori delle opere esposte nella Mostra, per " conferire maggior significato ai valori dell'omaggio e alla divulgazione della poetica siloniana "; organizzare la commemorazione sotto il patrocinio della Comunità Montana "Valle del Giovenco ", il cui Presidente, Prof. Mario Spallone, era a lui " legato da rapporti umani al di là dell'ideologia " e favorevole a qualunque iniziativa volta a ricordare la figura e l'opera di Ignazio Silone. Aggiunse che era suo " vivo desiderio restare a nostra completa disposizione, evitando ogni apparizione che non gli era congeniale, stante il fraterno legame che lo aveva tenuto sempre accanto a Silone in tutte le ore, delle quali nessuna da ricordare con piacere ed orgoglio ". Fui d'accordo.

I giorni a disposizione erano pochi. Ebbi subito un abboccamento con il Presidente del GAM, Ermanno Toccotelli. Il 4 agosto partirono le lettere d'invito ai pittori " a dare la loro adesione all'iniziativa, inviando alla Mostra un'opera ciascuno ispirata al mondo letterario siloniano ". 1 pochi giorni a disposizione, 15 appena, non consentirono aglì artisti d'interpretare in modo più approfondito i motivi dell'opera siloniana. Ma non si può non apprezzare la loro disponibilità, piena e sincera, volta a ricordare l'opera d'un conterraneo, che era schivo di fastose celebrazioni e preferiva il ricordo semplice e modesto di chi sapeva rivivere, dentro di sè, il dramma dei personaggi dei suoi libri, fatto di lotte e sofferenze per la difesa della libertà e dei diritti dell'uomo.
Il 21 agosto fu allestita la Mostra; il 22, alle ore 12, inaugurata.

Così il compianto Avv. Pietrantonio Palladini ricorda la inaugurazione: " Alle 12, nella Casa-Museo " Mazzarino ", alla presenza del Sindaco, di molti cittadini e di tutti i pittori del GAM guidati da Ermanno Toccotellí, si è inaugurata la Mostra di pittura in omaggio a Silone. Commosso io, sereno e pacato il Prof. Buccilli, abbiamo illustrato il valore della Mostra, che ha inteso far conoscere visivamente il contenuto dell'opera siloniana, preannunciando altre Mostre figurative in tutti gli anni a venire ".

Chiusa la Mostra, il compianto Avv. Pietrantonio Palladini avviò subito, con lo slancio che lo contraddistingueva nell'affrontare le situazioni che gli stavano a cuore, la pratica diretta a ottenere dalla Comunità Montana " Valle del Giovenco " il finanziamento per la pubblicazione dell'album-ricordo della giornata del 22 agosto. Il finanziamento fu concesso. Il mandato, a me intestato in qualità di. Direttore del Centro Studi Marsicani, fu da me ríscosso a Pescina, nella Succursale della Cassa dì Risparmio della Provincia dell'Aquila, nella mattinata del giorno in cui l'Avv. Pietrantonio Palladini ci lasciò, il 1 '2 novembre 1981, per raggiungere il cielo dei grandi spiriti, tra i quali Ignazio Silone.

Oggi, a compimento dell'incarico affidatomi, ringrazio i collaboratori (il fotografo Elvio Gentile, i pittori Ermanno Toccotelli e Carlo Colonnello e i tipografi dell'Arte Grafica " Putaturo ") e, in particolare, il Prof, Mario Spallone, Presidente della Comunità Montana " Valle del Giovenco ", che, con il contributo concesso, ha fatto sì che "non si disperdesse il ricordo di una bella manifestazione che ha dovuto supplire al mancato concorso letterario su Silone, nonostante la pubblicazione della legge regionale ", e alla memoria dell'amico e maestro di vita Avv. Pietrantonio Palladini che, stando dietro le quinte per modestia e umiltà, è stato il promotore, i p autore, l'artefice dell'iniziativa " grato animo debita solvo ".

AROLDO BUCCILLI

Non posso chiudere questa Presentazione senza riportare due lettere, che bene s'inseriscono in questo album-ricordo. L'una è dell'Avv. Píetrantonio Palladini, a me diretta, datata 16 giugno 1981:

" Mio caro ed illustre amico,
Lei (il Lei " è diventato in seguito il più familiare e cordiale " tu comprende la sincerità della mia affermazione sulla gelosa riservatezza dei rapporti intellettuali con amici cari, valorosi dai quali si apprendono le regole della vita, e si renderà conto della mia ritrosia e timidezza a parlare, e scrivere della costante fraternità che mi legò ad Ignazio Silone, al pari dei miei familiari tutti. Ma P, Lei, e solo a Lei, affido quest'ultimo scritto d'Ignazio, che con mano tremula, dalla Clinica Pio XII, mi inviò nel dicembre 1977, con l'impegno di parlare delle nostre lotte, dei nostri compagni, delle nostre speranze. Invece partì qualche mese dopo ed i nostri saluti furono affidati alle brevi comunicazioni telefoniche pervase solo dalle fervide speranze della sua guarigione. Ma l'attesa fu vanificata dalla morte, ed io sto qui a riparlarci, a ríparlarci sempre cercando le risposte nella sua opera difficile agli umani.
Cordialmente, amichevolmente La saluto
f.to PIETRANTONIO

L'altra è di Ignazio SLione, indirizzata all'Avv. Pietrantonio Palladini, datata dicembre 1977:

" Carissimo, avevo già scritto l'acclusa lettera, che non è partita subito per mancanza di busta e di francobollo (mi trovo di nuovo per un controllo nella Clinica dove mi trovasti la scorsa primavera), quando mi è pervenuto, portatomi da Darina, il tuo bel libretto sulle cento catene. Se ne sentiva la mancanza. Di molti episodi ignoravo l'esistenza; di altri conoscevo appena la rinomanza, ma non l'ubicazione; infine, di altri ignoravo i nomi dei partecipanti.
Bravo, cento volte bravo. Ne riparleremo.


Tuo
f.to SILONE

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