VII Edizione Premio Silone (2005)

VII Edizione Premio Silone (2005)

I vincitori della VII EDIZIONE DEL CONCORSO IGNAZIO SILONE MAESTRO DI VITA
 sono:
I PREMIO per la classe II:
FANTAUZZI
Emanuele, sez. B Scuola Media di BALSORANO:
 Emanuele Fantauzzi, ricollegandosi al racconto siloniano Visita al carcere, racconta con semplicità ma  correttamente e con garbo una sua esperienza di vita, vera o molto verosimile, inserendola in un evento che vede protagonista un onesto extracomunitario, che pur essendo oppresso dai propri connazionali, dà prova di correttezza morale. Anche la spensierata vacanza può dare salutari lezioni di etica sociale. 
 
I Premio, per la classe II
MARINI Maria Luisa,  Scuola Media “Micarelli” di L’AQUILA, con la seguente motivazione:
Maria Luisa Marini riferisce su un episodio occorsole in cui un barbone, all’apparenza poco affidabile, le dà prova di onestà rendendole il telefonino smarrito. Grande è la gioia della fanciulla quando, a distanza di tempo, una pubblica accusa per rapina, nei confronti del barbone, si rivela infondata.   


 I Premio, per la classe III:
BATTISTELLI Luca
, Scuola media  “B.Micarelli” di L’AQUILA, con la seguente motivazione:
Sensibilità, poesia, dramma e una luce di speranza coesistono armonicamente nel bel racconto di Luca Battistini. Il candidato si cala in maniera totale e molto verosimile nei panni dell’immigrato tredicenne che si offre ai semafori per pulire i vetri delle vetture, e lo accompagna nei mesti e angosciati pensieri notturni, nei timori per i propri doveri precoci, nelle paure per le punizioni paterne, nelle amare esperienze della questura. Ma è proprio qui che il giovanissimo lavavetri riceve il più bel dono della propria vita: lo sguardo tenero, rassicurante nel «viso dolce» di un poliziotto, l’unico che lo fa sentire per la prima volta l’effettivo ragazzo di 13 anni, quale è, e non un uomo precoce.
 
I Premio per la classe III:
D’ORAZIO Francesca,
sez. A, Scuola Media di BALSORANO, con la seguente motivazione:
Le vere ricchezze sono «il dono della vita, la sensibilità, l’amore, la solidarietà», dice giustamente Francesca D’Orazio che giudica «saggio» e dotato di «un’anima nobile» il padre di Silone. All’episodio siloniano, la candidata, con garbo e chiarezza espositiva, ricollega la propria esperienza vissuta in un giorno festivo al proprio paese quando incontra e s’intrattiene con due piccoli forestieri. Piccole saggezze giovanili educano coetanei inizialmente troppo disinvolti, così che a trionfare è una nuova disponibilità d’animo e la solidarietà.