Premio Internazionale Ignazio Silone (2004)
Concorso Scuola Media della Provincia “Silone maestro di vita”
Vincitori – anno 2004
CLASSE II
Motivazioni a cura di Liliana Biondi
I PREMIO per il racconto di Selene GARGANO sez. C di TAGLIACOZZO
La candidata, che dilata di molto i tempi della storia di Fontamara e sposta la narrazione in avanti nel tempo, assume a narratore il padre del giovane che ha accompagnato Berardo a Roma ed è stato testimone del suo martirio.
Il merito del racconto è non solo nella forza immaginativa della candidata che le ha permesso di riformulare una parte del romanzo siloniano, ma, anche, per un verso, nell’aver accentuato la piega parodica dell’episodio famoso dei ¾ di acqua del ruscello, dall’altro nell’aver messo in evidenza come solo l’istruzione e la cultura democratica possano sconfiggere prepotenze e soprusi.
CLASSE II
Motivazioni a cura di Liliana Biondi
III PREMIO per la poesia
Il contadino di Livia SALERNI sez. A di S. BENEDETTO DEI MARSI
La candidata, nel definire con pacatezza i tratti esteriori del contadino, ne disegna anche l’anima saldamente legata alla terra; e interiormente partecipe, a un tratto, volge il suo discorso dalla terza alla seconda persona riconoscente al contadino per i frutti del suo faticoso ruolo storico. Il ritmo dei versi che per alcuni motivi (echi di parole, binomi di aggettivi o di sintagmi) ha echi petrarcheschi, procede piano e lineare con rare ma significative rime assonanzate (callose/laboriose) e iterazioni che non affaticano, ma rafforzano il dettato poetico.
SEGNALAZIONE per la poesia a
Marco MONTELISCIANI, sez. C. di TAGLIACOZZO
CLASSE III
Motivazioni a cura di Liliana Biondi
I PREMIO per il racconto a
Alessandra VINCI sez. C, Scuola media “Tedeschi” di PRATOLA PELIGNA
La candidata rielabora con la propria immaginazione la storia di Berardo Viola, ma, pur modificando fabula ed intreccio dell’originale siloniano, non ne muta il messaggio di denuncia e di speranza. Raccontando in prima persona, con buon inserimento del dialogo in flash back, immagina che Berardo, in Paradiso da tanti anni, racconti gli ultimi giorni della propria vita vissuta a Fontamara. Da questa, è costretto ad evacuare con tutti gli abitanti dopo che l’Impresario, sindaco di Avezzano, ha requisito, dopo avervi tolto anche l’acqua, tutte le terre, per costruirvi la tenuta con villa del principe Filippo il Bello. Valse a nulla le proteste degli abitanti, durante la fuga, in una notte di gelo, Berardo e la moglie Elvira, addormentatisi in un campo, si sono risvegliati in Paradiso, da dove, a distanza di anni, vedono con gioia come la vita dei cafoni marsicani sia cambiata, ma dove tuttora soffrono per le tante ingiustizie e soprusi che ancora subiscono i poveri del mondo.
Apprezzabile, oltre all’eloquio semplice ma pulito, la capacità di ritradurre liberamente il testo originale attualizzando la validità della denuncia e della doppia speranza: umana e celeste.
CLASSE II
Motivazioni a cura di Liliana Biondi
II PREMIO EX AEQUO (con il disegno)
per la poesia in dialetto La notte deji spari a Lucia BARATTELLI, Edoardo CASU, Annalisa COTELLESSA, Irene GIULIANI, Valerio DI MARCO, Alessandra LORETI, Chiara NARDI, Claudia RAGONE
Sez. A Scuola Media “Alighieri” L’AQUILA
Rilevante, in un momento in cui i giovani sono tesi all’esterofilia linguistica, la scelta di questo giovane gruppo di volersi misurare con il dialetto aquilano, forse anche per assecondare l’esigenza dello scrittore marsicano che avrebbe voluto stilare in dialetto la storia di Fontamara. Essi scelgono il genere poetico, e immedesimandosi nel gruppo di cafoni fontamaresi di ritorno al paese, ignari del sanguinoso assedio dei fascisti a Fontamara, drammatizzano il colloquio che hanno con i cafoni fuggiaschi. La scelta del vernacolo, una simpatica koiné, per giovani ormai adusi alla lingua italiana, che vede talvolta qualche consonante in più del dovuto, ma che nulla toglie al gradevole sforzo di esprimersi nella lingua atavica, rende più naturale, diretto, partecipato, mosso e concitato il drammatico colloquio tra i cafoni che, seppure possiedono meno di niente, hanno profondo il senso dell’amore per la propria terra se, consci di dover scappare, pensano già al ritorno: «Tenemo scappà? Quanno potemo rrentrà?».
CLASSE III
Motivazioni a cura di Liliana Biondi
III PREMIO EX AEQUO
1) per la poesia Il coraggio di volare a
Cecilia CONTE, sez. C della Scuola media di COLLARMELE
In quattro brevi lasse che si aprono con un verbo-verso-tema all’infinito ogni volta diverso, la candidata tocca i punti salienti della vita del protagonista di Fontamara. Incrocia nelle prime due lasse la volontà e i desideri sociali e privati di Berardo e di Elvira; nelle ultime due il destino di Berardo si fonde con la sua congenita ribellione che sfida la morte per amore della libertà sociale. Con semplicità di stile, con armonia affidata alla sola parola e con sensibilità interiore, la candidata entra nel cuore della tematica di Fontamara e ne suggella i punti cardini.
2) Per la poesia Che fare? a
Alessandro RICO, sez. D della Scuola Media “Carducci” di L’AQUILA.
Che fare? si chiede in forma anaforica il giovane candidato che con sorvegliata abilità linguistica e ritmica, con misurata strutturazione dei versi, con ottima capacità di concettualizzare i fatti di Fontamara, universalizza, cristianamente, in quattro lasse, il dolore di chi, nullificato dalla scaltra prepotenza di ricchi e potenti, finisce con l’essere vittima sacrificale di una domanda che non ha risposta.
SEGNALATI per la classe III:
Il racconto di Stella BLASETTI, sez.B - MAGLIANO DEI MARSI
Il racconto di Giovanni DI GENOVA, sez. A - PESCINA
La poesia La fame dei cafoni di Luisa FARINA, sez. D –LUCO DEI MARSI
CLASSE III
Motivazioni a cura di Liliana Biondi e di Duilio Chilante
PREMIO SPECIALE
per il fumetto: Fontamara: romanzo in versi tra fumetto e realtà per una storia ricca di intrighi e rivalità.
Classe III sez. D – SCURCOLA MARSICANA
Direttore responsabile Valentina MASTROCESARE
Veste grafico-artistica:
Emanuela MORETTI, MariaTeresa COLUCCI, Erika CAMILLI, Flavia ODDI, Francesca BIFOLCHI, Valentina MASTROCESARE.
Redazione: Valeria AGNELLINI, Francesca BIFOLCHI, Erika CAMILLI, Maria Teresa COLUCCI, Gianmarco DI COSIMO, Davide D’ORTENSIO, Renzo FASCIANI, Valentina MASTROCESARE, Marta MINCARELLI, Luigia MONTI, Emanuela MORETTI, Francesco MORZILLI, Flavia ODDI, Gianluca PAOLUCCI, Laura PERROTTA, Veruska TALONE.
Notevole è l’impegno dimostrato dalla classe III D della Scuola Media di Scurcola Marsicana che si è cimentata nella difficile arte del fumetto, che è poi l’arte della sintesi. Ogni tavola è un palcoscenico dove immagine e parola animano la storia. Alla tecnica prosastica del romanzo qui si sono sostituite quelle del disegno e della narrazione in versi che accompagna ogni scena. La freschezza e la loquacità delle immagini puntualmente tratteggiate, arricchite dalla levità e all’andamento rimato dei versi, alleggeriscono la drammaticità della storia, pur penetrando nel cuore di essa e, quindi, ben interpretando il messaggio siloniano della protesta contro i soprusi e della speranza nella libertà e nel progresso umano e civile delle sue genti.

